mercoledì 12 dicembre 2018

REVIEW PARTY: November criminals. Noi siamo il coraggio di Sam Munson



Washington D.C. Addison Schacht ha diciotto anni e cinque giorni. È all'ultimo anno del liceo e vive in un elegante quartiere abitato da famiglie alto-borghesi con il padre, un artista fallito che fa vasi di terracotta e insegna come farli in una semifamosa accademia d'arte della città. Addison non è esattamente quel che si definisce il ragazzo popolare della scuola. Ha una sola amica e non perde occasione di citare l'Eneide di Virgilio in latino, sostenendo che abbia ancora molto da insegnare sulla vita. Negli ultimi quattro anni ha dedicato quasi tutto il suo tempo libero a spacciare erba a coetanei annoiati e innocui. Non che fosse previsto tra i suoi progetti, ma di certo era facile, e più intrigante delle lezioni. Deciso a smettere una volta diplomato, ce l'ha fatta addirittura prima del termine che si era imposto. Ma non grazie alla sua forza di volontà: le circostanze hanno avuto un ruolo importante. Circostanze che portano il nome del suo compagno di classe, Kevin Broadus, assassinato, pare, in un tentativo di rapina. Per Addison questo omicidio diventa un'ossessione. Un mistero e un'indagine personale che si trasformano presto in un viaggio esistenziale tra gli interrogativi della vita e gli inganni della società.

RECENSIONE:

November criminals Noi siamo il coraggio di Sam Munson è un libro che non ha mezze misure, o lo si ama o lo si odia, a me è piaciuto molto.
Il libro è ambientato a Washington nell'autunno del 1999.

Addison Schact e il suo migliore amico Digger sono ossessionati dall'indagine riguardo l'omicidio di un compagno di classe, Kevin Braudus.
Addison deve viaggiare attraverso il mondo sotterraneo di Washington DC per scoprire il mistero.
Addison non può smettere di pensare a chi ha ucciso Kevin e perché, mentre indaga e si addentra sempre più nel mistero, la storia si trasforma in un noir cupo.
Addison è un giovane ragazzo, non proprio un bravo ragazzo, uno spacciatore di droga che vende piccole quantità di erba...
A tratti lo ammetto, la lettura è un po' lenta, però nonostante tutto invoglia a proseguire nella lettura c'è molta curiosità, l' investigazione è la parte interessante che fa girare le pagine.
I punti di forza di questo libro, sicuramente, come già detto sono la parte investigativa ma anche il fatto che lo scrittore si concentra mettendo in evidenza il lato interiore dei ragazzi.....Dietro questo libri sicuramente c'è una certa intelligenza.
The November Criminals, per con concludere, è una storia di amore, di morte e di tutti i punti intermedi.
Una lettura interessante. 

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