giovedì 27 aprile 2017

RECENSIONE: IL PICCOLO MUSEO DEI CUORI INFRANTI di Meg Leder



Penelope ha sedici anni, quasi diciassette, e non è mai stata innamorata. Suo padre lavora al museo di storia naturale e lei ha trascorso l’infanzia circondata da dinosauri e dai suoi due migliori amici: Eph, artista per vocazione, e la bella e popolare Audrey. Il liceo sta filando liscio, privo di drammi, quando Keats, bello, affascinante e brillante, arriva a scuola e sconvolge tutto. Penelope si ritrova così con il cuore spezzato e decide di fondare un museo per curare le ferite e raccogliere tutti gli oggetti che raccontano l’estasi e la delusione del suo primo amore. Perché, a volte, lasciar andare il passato è l’unico modo per trovare il proprio futuro. 



RECENSIONE:

Mi sono lasciata cadere in ginocchio e ho pianto, la ragazza più assurda della Città degli Assurdi, che non aveva capito quello che aveva finché non l’ha perso.

Penelope Marx è una ragazza di 16 anni, è molto romantica è una ragazza che crede nell'amore.... l'amore delle favole, dove esiste il principe azzurro...nel è vissero felici e contenti...
Il suo mondo è composto dai suoi genitori, dal suo gatto Ford e dai suoi migliori amici Ephram e Audrey.  

E’ felice così ha tutto quello che vuole la sua vita è semplice e tranquilla.  

Lei crede in Rose e Jack dal film Titanic e Elizabeth e Darcy da Orgoglio e pregiudizio romanzo....Ma come ben presto si renderà conto la vita reale non è come i film o nei libri, perché non sempre c'è sempre il lieto fine....
Quando la sua migliore amica Audrey, vuole improvvisamente, trascorrere del tempo anche con altre ragazze, una in particolare, Cherisse,  Pen incontra Keats, un ragazzo nuovo, bellissimo e affascinante, ma Keats è un adolescente e non un poeta romantico..... Pen però se ne innamora.... 
Più sui avvicina a Keats, più si allontana dai suoi amici, da Audrey e Ephram... fa nuove conoscenze, inizia a scrivere per il giornale della scuola, apre un pò il suo mondo, da piccolo che era cresce e matura giorno dopo giorno. 
All'inizio del libro Pen è un pò immatura, ma perché lei vuole bene ai suoi amici e non ama molto i cambiamenti, poi si rende conto che per cresce, ma crescere davvero non si può vivere solo in una bolla protetta, bisogna vivere, correre dei rischi e si anche avere il cuore spezzato...
Audrey, sinceramente non mi è piaciuta molto, nel senso che è giusto ampliare le proprie amicizie, ma lei ha proprio dimenticato anni e anni di amicizia con Pen. 
Ephram è un amore punto. 


Il piccolo museo dei cuori infranti, a una prima impressione può sembrare un libro semplice anche banale, una ragazza che vive la sua prima cotta e la sua prima delusione, ma questa scrittrice è stata abile nel ribaltare un libro che poteva essere solo semplice e trasformarlo in un libro maturo e profondo.. come il personaggio di Pen all’inizio è una bambina/ragazzina ma più leggiamo è più matura.
E' un libro che consiglio senza ombra di dubbio.
Meg Leder ha creato un personaggio così realistico e facilmente riconoscibile con i  dilemmi della vita reale, risulta molto facile immedesimarsi in Pen.
La scrittrice ha creato un mondo semplicistico ma con dei personaggi profondi e una trama ben pianificata.
Promosso.
 

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3 commenti:

  1. Aveva stuzzicato la mia curiosità già dalla trama,con la tua recensione non posso che inserirlo in wishlist *-*

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