«Sono passati più di sessant'anni da quando vidi questo volume per
l'ultima volta, da quando vidi lui, per l'ultima volta, ma il passato
sembra essere di nuovo qui, in questa stanza con me, e mi sento
soffocare.»
Florida, 2005. Eva Traube Abrams,
bibliotecaria quasi in pensione, leggendo il giornale una mattina si
imbatte nella fotografia di un libro per lei molto speciale. Il volume,
risalente al Diciottesimo secolo, fa parte dei numerosi testi
saccheggiati dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale;
recentemente ritrovato in Germania, sembra contenere una sorta di codice
che i ricercatori non sanno decifrare.
Parigi, 1942. Eva è
costretta ad abbandonare la città dopo l'arresto del padre, ebreo
polacco. Rifugiatasi in una cittadina di confine, inizia a falsificare
documenti per i bambini ebrei che fuggono nella Svizzera neutrale.
Insieme al misterioso e affascinante Rémy, Eva decide di annotare in un
libro in forma criptata i veri nomi dei ragazzini che, essendo troppo
piccoli per ricordare, rischiano di dimenticare la propria identità.
Così nasce il Libro dei nomi perduti, che diventa una testimonianza
ancora più preziosa quando la cellula di resistenza viene tradita e Rémy
scompare.
Alla fine del conflitto, Eva, sola e tormentata dai sensi
di colpa, decide di ricostruirsi un'altra vita, lontana e diversa. Ha
imparato a voltarsi indietro tante volte e ogni volta un pezzo di sé è
andato smarrito. Ma ora che il passato bussa prepotente alla porta, avrà
il coraggio di rivivere i vecchi ricordi?
Ispirato a una sorprendente storia vera, Il libro dei nomi perduti
è molto più di una semplice vicenda di falsari. È un indimenticabile
romanzo sull'identità e sul potere dei libri, una testimonianza della
resilienza dello spirito umano e della forza dell'amore di fronte al
male.
RECENSIONE:
Siamo nel 2005. Eva Traube ha 80 anni, le piace lavorare part time nella biblioteca locale. Un giorno è scioccata nel vedere un articolo su una rivista che parla di come i nazisti hanno rubato o distrutto libri inestimabili dalle biblioteche di Berlino durante la seconda guerra mondiale, nell'articolo c'è una foto di un libro che era prezioso per Eva 65 anni fa e lei era convinta che non l'avrebbe mai più rivisto.



