martedì 18 aprile 2017

II Tappa BlogTour: Insegnami a vedere l'alba di Josh Sundquist - Recensione



Ci sono libri che ti fanno sognare,emozionare provare una miriade di emozioni, ci sono libri che si appoggiano delicatamente sul cuore e lì vi rimangano.... 
Insegnami a vedere l'alba di Josh Sundquist è uno di questi libri.... 


Will, pur essendo cieco dalla nascita, decide di frequentare un liceo pubblico, vincendo i timori della madre iperprotettiva. Inizia così un’esilarante tragicommedia: in mensa si siede sulle gambe di un compagno, una ragazza ha una crisi di nervi convinta che lui la stia fissando… Per riparare, Will si offrirà di aiutarla a scrivere un articolo su una mostra di Van Gogh: impresa difficilissima, perché a Will mancano totalmente il concetto di prospettiva, di colore, e Cecil deve spiegargli ciò che vede evitando qualsiasi metafora visiva.
Quando a Will viene offerta la possibilità di affrontare un’operazione sperimentale che potrebbe ridargli la vista il padre, medico, cerca di dissuaderlo perché i casi di successo sono rarissimi e le ricadute psicologiche spesso pesantissime. Ma Will decide di rischiare e le conseguenze, seppur inaspettate e difficili da superare, gli rivoluzioneranno meravigliosamente la vita.



RECENSIONE:



Will è un ragazzo di 16 anni affetto da una disabilità visiva, ma questa disabilità non gli è mai stata d'intralcio per la sua vita, lui vive e vuole realizzare i suoi sogni.
Ha deciso di lasciare la scuola per ciechi, per frequentare quella pubblica, vuole dimostrare  ai suoi genitori che sa essere indipendente.... vorrebbe infatti frequentare la scuola per giornalismo, prima però deve "convincere" i suoi genitori che può farcela....


Frequentare la scuola per ciechi giorno dopo giorno, un anno dopo l'altro ,mi ha fatto sentire come se fossi intrappolato sulla linea di partenza anche nella vira vera. Ero al sicuro lì, certo. Però mi annoiavo anche. Avrei voluto liberarmi e avanzare sulla tortuosa strada arcobaleno della vita. Non sarò stato capace di riconoscere i colori come facevano le altre persone, vero. MA ero ancora sicuro di potercela fare. Si, insomma, di poter arrivare al traguardo del castello di caramelle. O qualsiasi altra cosa fosse. Perché questo accadesse,però, avrei dovuto  almeno cominciare a giocare


Il primo giorno di scuola Will "conosce"  in un modo particolare Nic, Whitford, Cecily e  Ion,
Cecily crede che Will la stia fissando, per questo motivo esce, piangendo, dalla classe.
Wil avrà modo di scusarsi e spiegare la sua situazione a Cecil grazie ad un compito per il giornale della scuola.
Cecily ama la fotografia, Will ama scrivere
.
 



Will nella pausa pranzo, dopo aver chiesto se il tavolo fosse occupato e non avendo ricevuto nessuna risposta, si siede sulle gambe di Nick...
Grazie a questo equivoco i ragazzi diventano amici....
Will è una persona dolce, responsabile un bravo ragazzo, l'amico e il ragazzo che tutti vorremmo al nostro fianco.
E' stato interessante e bello vedere come ha affrontato la sua vita, vedere come la gente cerca di aiutarlo, mentre lui non ha bisogno di essere aiutato, non sopporta di essere compatito per il suo stato.
Lui cammina per la sua strada e lo fa da solo, pur essendo cieco. Will sa perfettamente dove si trova, presta attenzione alla strada, conta i passi, sa quando deve girare per raggiungere la sua destinazione...sempre...
La parte che non mi è piaciuta è stata la madre di Will, troppo madre chioccia, non permette a Will di prendere le sue decisione con i suoi tempi. .....Will è cieco non stupido.... anche per l'operazione alla vista, s'impone troppo...La vita è di Will è lui che deve prendere una decisione, è lui che si deve sottoporre all'operazione e poi deve affrontare il post operazione, è sempre lui che deve ripartire da zero, deve rimparare tutto, perché se al tatto sa che oggetto è,  dopo l'operazione l'oggetto che avrà davanti agli occhi lo vedrà per la prima volta...
Il padre, sinceramente, all'inizio non riuscivo a capirlo, se la mamma di Will VOLEVA che si sottoponesse all'operazione, il padre non era d'accordo, e non riuscivo a capire il perché....leggendo ho capito......
Ammirazione totale per Will.






La parte che mi è piaciuta e mi ha emozionata di più è stata l'amicizia con i ragazzi, ma soprattutto con Cecily.
Anche se l'inizio non è stato dei migliori..... pian piano la loro amicizia migliora e diventa una delizia da leggere.
Cecily spiega a Will un mondo a lui sconosciuto. 
Will sa cos'è un quadro, sa cos'è un'alba ma non ne ha mai vista, per la sua disabilità. Cecily con calma e pazienza prova a descrivere a Will quello che noi diamo per scontato , quello che noi vediamo tutti i giorni, grazie a queste descrizioni ci rendiamo conto, oltre che siamo fortunati, della bellezza che ci circonda. 
Will attraverso i suoi occhi ( scusate non è una battuta) ci fa vedere la bellezza delle piccole cose,un tramonto...un quadro vedere gli amici, vedere il viso dei nostri cari...
Cecily è una ragazza dolce e non merita di soffrire.....mi fermo qua per non fare spoiler.





Lo scrittore spiega in maniera superba lo stato di cecità di Will e anche dopo l'operazione, le sue sensazioni le sue paure....è stato tutto molto realistico.  
Si percepisce che lo scrittore ha fatto molte ricerche sulla disabilità visiva, il libo è molto curato.
Questo libro mi ha un pò aiutata a capire la disabilità visiva, come le persone non vedenti percepiscono il mondo, è'stato davvero interessante ed emozionante.
Insegnami a vedere l'alba di Josh Sundquist è un inno a non dare mai nulla per scontato, anche un semplice tramonto se visto con occhi diversi può essere tutti i giorni uno spettacolo unico.
Che posso dirvi di più? 
Se non che dovete leggere questo libro vi insegnerà  e lascerà una prospettiva diversa, vi aprirà gli occhi.....
Josh Sundquist, la sua scrittura a tratti è semplice ma arriva dritta al cuore.
Da leggere.









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2 commenti:

  1. Wow, che bella recensione. Non vedo l'ora di conoscere Will, e questa storia che secondo me è piena di insegnamenti. Grazie per la recensione. =)

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    1. posso solo aggiungere...che è un gran bel libro...

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