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mercoledì 30 settembre 2015

La casa di Parigi di

«Leggendo, ho avuto la sensazione che il tuo mondo si imponesse sul mio. 
È quel che accade quando un romanzo ti prende per mano» Virginia Woolf all’autrice



Esce giovedì 8 ottobre per Sonzogno nella collana Bittersweet diretta da Irene Bignardi (pp. 288, € 16.00; postfazione di Leonetta Bentivoglio; traduzione di Alessandra di Luzio) La casa di Parigi di Elizabeth Bowen.  

Siamo a Parigi, in inverno, la Grande guerra è finita da poco, aleggia sulla città un’atmosfera cupa e vischiosa. Alla Gare du Nord scende Henrietta, undici anni, con in mano la sua scimmietta di pezza. Viene a prenderla la signorina Fisher, un’amica di famiglia che la ospiterà per una intera giornata in un elegante appartamento, in attesa di farla ripartire per il Sud della Francia. In quella casa borghese, dal confortevole odore di pulito, Henrietta si imbatte in una gradita sorpresa: c’è un suo coetaneo, il fragile Leopold, avviato verso un futuro incerto. Tra i due bambini, estremamente sensibili e inquieti, dopo l’iniziale diffidenza, si accende la curiosità: di ciascuno nei confronti dell’altro, e di entrambi verso il misterioso mondo degli adulti. I due fanciulli, grazie agli indizi disseminati attorno a loro, rivivono, tra immaginazione e realtà, le tormentate storie d’amore dei grandi, in particolare quella scandalosa tra la madre di Leopold e il suo padre naturale. Acclamato come un classico al momento della pubblicazione (1935), La casa di Parigi, oltre a mettere in scena una rovente passione sentimentale, è un acuto studio psicologico e un esercizio di finezza letterariasulla prima irruzione del dolore, sulla scoperta del sesso e sulla perdita dell’innocenza.   

Elizabeth Bowen (1899-1973), nata a Dublino, è una delle più grandi autrici irlandesi. Trascorse gran parte della sua vita a Londra, dove entrò a far parte del circolo Bloomsbury divenendo amica di Virginia Woolf. Autrice di numerosi romanzi di successo, La casa di Parigi è considerato il suo capolavoro. Per la prima volta in Italia, Sonzogno lo pubblica in versione integrale.


«Le ragazze sono attratte dagli eccessi, quali che siano. Senza esserne consapevoli, tendono alla sofferenza, e per soffrire devono esagerare: sono contente quando qualcuno va a toccare le loro corde più profonde. Dal momento che amano l’arte più della vita, hanno bisogno di uomini che facciano da attori. Solo un attore riesce a commuoverle, con il suo sorriso rivelatore, inusuale, avulso dalla quotidianità da cui tanto rifuggono. Le ragazze amano godersi l’amore come fosse un’alternanza di dubbi e sorprese. E hanno ragione»


La casa di Parigi di Elizabeth Bowen
Sonzogno Editori
Collana Bittersweet diretta da Irene Bignardi
ISBN 978-88-454-2601-8
€ 16.00; pp. 288

martedì 8 settembre 2015

Florence Gordon di Brian Morton

«Florence è un’esuberante settantenne, un’icona del femminismo, un’insopportabile rompipalle, che fa il possibile per respingere gli slanci d’affetto dei suoi familiari. Un libro arguto, spassoso e pieno di compassione, popolato da personaggi formidabili. Da non perdere» PEOPLE

«Una combinazione di intelligenza e profonda umanità» Alice Sebold (autrice di Amabili resti)

«Lo so, è un luogo comune dire che un libro fa ridere e piangere. Ma in questo caso è la pura verità» Emily Gould
 

Casa Editrice: Sonzogno Editori
Pagine 320;
Listino Cartaceo:€ 17.50
Listino ebook: €9.99

Esce il 17 settembre per Sonzogno (pp. 320; € 17.50; traduzione di Maura Parolini e Matteo Curtoni) Florence Gordon di Brian Morton, una commedia newyorchese, dolce e amara, in tipico stile Woody Allen.


Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan. Femminista ebrea divorziata, scrittrice scorbutica, attivista testarda e orgogliosa, detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Mentre è alle prese con la sua settima fatica, un libro di memorie, un articolo del «New York Times» la definisce “patrimonio nazionale”, catapultandola sotto le luci della ribalta e obbligandola a superare quel fi lo spinato che aveva eretto intorno a sé.

martedì 3 marzo 2015

Reykjavík Café di Sólveig Jónsdóttir



«Il bestseller che ha scalato le classifiche islandesi. Non c’è da stupirsi: una lettura spiritosa, arguta, intelligente. Da buttare giù come un ottimo caffè» Buchmarkt

«Divertimento assicurato e una trama che ti avvolge dall’inizio alla fine» Fréttatíminn Weekly

«I lettori si scalderanno il cuore con questa storia di amori e passioni nel freddo Nord» Nordis


Una commedia brillante che mescola sapientemente l’esotismo del grande nord con gli amori
scombinati di quattro giovani simpatiche donne



Casa Editrice: Sonzogno editori
Pagine: 320
Listino Cartaceo: € 17.50
Listino ebook € 9.99
Data Pubblicazione : 12 marzo 2015


Per una donna i trent’anni sono un’età meravigliosa, si comincia a fare sul serio e ad assaporare il bello della vita. Peccato che non sia quasi mai veramente così. Hervör, Karen, Silja e Mía, ad esempio, sono tutte alle prese con situazioni sentimentali caotiche e insoddisfacenti. C’è quella che si accontenta di saltuarie notti di sesso con l’ex professore di università, chi vive dai nonni, trascorrendo i weekend in discoteca e svegliandosi ogni volta in un letto diverso. Oppure quella che, essendo medico, è spesso costretta a turni fuori casa e, guarda un po’, la volta che rientra senza avvisare sorprende il neo marito con una biondina. E poi c’è la più scombinata di tutte: è stata lasciata dal fi danzato, un avvocato benestante, e ora vive in una mansarda in mezzo agli scatoloni del trasloco, faticando a trovare un lavoro e una direzione nella vita. Le quattro giovani donne non si conoscono né sembrano avere molti punti in comune. A unirle è la pausa obbligata al Reykjavík Café dove, nel buio gennaio islandese, vanno a cercare un po’ di calore e dove le loro storie finiranno per intrecciarsi. Finché, fra un latte macchiato e un cocktail di troppo, rovesci del destino e risate condite da improbabili consigli, ognuna troverà per sé il modo di raggiungere la propria felicità, o qualcosa di molto vicino.