lunedì 14 settembre 2015

RECENSIONE: La gemella silenziosa di S. K. Tremayne

A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l'isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell'isola nel mare della Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l'inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, stranamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: "Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io". Sarah è devastata e il tarlo del dubbio comincia a torturarle l'anima. Cos'è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? E possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?
Casa Editrice: Garzanti
Data Pubblicazione: 10 settembre 2015
Listino: 16,90 €
Pagine: 307

RECENSIONE:

La gemella silenziosa è un libro carico di tensione, grazie alla identità sbagliata sulle gemelle…..
La scrittrice riesce, divinamente, a rappresenterete il dolore di una famiglia spezzata per la morte,tragica, di una della due figlie gemelle, insieme al ritratto di un matrimonio pieno di risentimento e dolore.
Sarah e Angus era perfetti, si amavano,  dal loro amore sono nate due gemelle, Lydia e Kirstie due gemelle identiche, tanto che spesso anche Sarah non riesce e distinguerle. Finché una tragedia spezza questo incantesimo. In un tragico incidente perdono la loro figlia Lydia,cadendo dal balcone. Da questo momento le loro vite cambiano completamente, Angus perde il lavoro è spesso ubriaco, è sull’orlo del fallimento. Sarah è chiusa nel suo dolore, Kirstie ha perso non solo la sua gemella ma anche la sua migliore amica e la beffa è che ogni volta che si guarda allo specchio vede quello che ha perso.
Finché un giorno uno spiraglio di luce, Angus ha ereditato una casa su un’isola deserta scozzese , pur essendo completamente isolata decidono di lasciare Londra  per trasferirsi sull'isola di Skye, sperano così di ritrovare un minimo di serenità.
Ben presto però Sarah è assalita dal dubbio che la figlia dichiarata morta non è quella giusta, inizia a dubitare che dal balcone non sia caduta Lydia ma Kirstie. 
Dopo la tragedia sia Sarah che Angus erano talmente chiusi nel loro dolore, che si sono fidati della figlia VIVA, si sono fidati talmente tanto della sua parola, dal non fare esami , dal non mettere in dubbio la parola della figlia sopravvissuta. Ma che succede se la figlia sopravvissuta ora dichiara di essere quella , che in teoria  è morta? Tutto viene messo in discussione. 
Il barato diventa una voragine ancora più ampia, Sarah è piena di risentimento nei confronti del marito. Angus è pieno di rabbia verso la moglie, rabbia che trabocca quasi in violenza. Sembra che il dolore di Saran sia maggiore del dolore di Angus, ma entrambi hanno perso una figlia, il dolore "dovrebbe" essere uguale, anche Angus ha diritto di stare male, di soffrire. Il rapporto tra loro diventa sempre più teso e si allontano ancora di più.
La scrittrice fa davvero un ottimo lavoro, si avverte la tensione tra loro, tutta la rabbia, le parole sopite, non dette si sentono e vengono a galla man mano, ma nulla è come sembra. 
Per quanto riguarda Kirstie / Lydia, abbiamo una bambina molto triste, è un personaggio meraviglioso a volte avevo il desiderio di entrare nel libro per consolarla eppure allo stesso tempo incute anche paura. 
L’ambientazione dell’isola in inverno e isolata aiuta la sensazione d’inquietudine del libro...mette i brividi
E’ un libro che tiene incollato fino alla fine, più si legge e più si vuole scoprire i misteri le parole non dette finché  si arriva ad un finale che lascia a bocca aperta. 
Ci sono alcuni punti non perfetti ma è una lettura che merita.


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6 commenti:

  1. Mi è arrivato giusto oggi. Non so di preciso cosa aspettarmi, ma spero di trovarlo carino!

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    1. è un bel thriller, avvincente, a volte mi ha anche messo addosso un pò di paura ^___^

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  2. Ma sai che l'ho sottovalutato? Pensavo fosse più concentrato sul dolore della perdita e ultimamente ho letto tanti libri su maternità/paternità rubate o difficili, quindi l'ho un po' sottovalutato. Ora lo guardo sotto un'altra luce ^_^ Più da thriller che narrativa, ecco.

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    1. Un po' di dolore c'è ma c'è moltoooo suspance e thriller

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  3. Appena finito di leggerlo. L'ho praticamente divorato. Che dire, già dalla trama si capiva cosa c'era da aspettarsi, ma WOW! Sono stata ipnotizzata fino all'ultima parola. È stato un continuo mix di ansia e curiosità. Sembrava quasi di sentire il vento battere vicino ai vetri 😁

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  4. molto bello,l'ho appena finito ieri sera ;intrigante ed emozionante fin alla paura!

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