venerdì 10 febbraio 2017

RECENSIONE: Carve the Mark. I predestinati di Veronica Roth


In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro. Carve the Mark - I predestinati è un racconto sul potere, l'amicizia e l'amore in una galassia carica di doni inaspettati.

RECENSIONE:



Non c'è posto per l'onore nella lotta per la sopravvivenza

Quando ho iniziato a leggere il nuovo libro della Roth, Carve the mark, ho svuotato la testa, ho dimenticato la serie dei Divergenti e con lei sono partita da zero o per lo meno ho cercato di non fare troppi paragoni, perché sinceramente sono due serie diverse, non hanno nulla in comune e per questo devo dire che la Roth è stata bravissima, ha scritto due serie completamente diverse non ha cercato di "cavalcare" l'onda del successo della prima serie. 
E' partita da zero con una nuova storia, nuovi personaggi, è un'abilità di poche sapere reinventarsi e scrivere storie nuove, la Roth si è riuscita.
Sinceramente la prima parte non mi è piaciuta molto, capisco che la scrittrice deve spiegare questo nuovo mondo, deve raccontare i nuovi personaggi e ci spiega per bene i loro doni. Ma come in  tutti i libri troppi descrittivi, dopo un pò mi perdo ed è quello che è successo, nella seconda parte si entra un pò di più nell'azione, anche nei sentimenti e questo ha fatto si che mi sono appassionata alla storia. I nomi dei protagonisti però sono impronunciabili e difficili da ricordare.... ci metti un pò a capire chi è  chi....
Il libro è ambientato a Thuvhe, i sui abitanti sono divisi in thuvetisti e Shotet, in lotta da sempre perché entrambi voglio il potere e comandare. In questa galassia ogni  umano ha un dono (la Roth lo chiama donocorrente). Poi ci sono i predestinati ovvero persone che hanno un fato  impossibile da cambiare.

Akos , un predestinato, vive la sua vita serena con la sua famiglia e i suoi fratelli maggiori Eijeh e Cisi a Thuvhe, un giorno la sua vita viene completamente stravolta e cambierà per sempre. 
Sua madre è una veggente (in questo mondo però la Roth descrive tre veggenti quella giovane, quella in carica appunto la madre di Akos e quella in declino) per questo molto ricercata... alla porta di Akos si presentato dei soldati di Shotet, il padre viene ucciso davanti ai suoi occhi, Akos insieme a suo fratello Eijeh vengono rapiti e condotti su Shotet. 
Inizia così per Akos una nuova vita, anche se crescendo il suo unico scopo è vendicare la morte del padre, liberare il fratello e tornare a casa da sua madre (che spera sia ancora in vita) e da Cisi
Akos conoscerà Cyra la sorella del leader degli Shotet, Ryzek
I due fratelli sono cresciuti in maniera diversa Ryzek è un tiranno per colpa del padre, Cyra ha avuto l'amore della madre, la sua vita però cambia troppo presto, infatti il suo donocorrente si manifesta prima del previesto e questo fa si che si isoli e si chiuda in se stessa.
Il dono corrente di Cyra è letale, infatti con solo il tocco delle mani provoca dolore immenso alle persone tanto che può portare alla morte. 
La giovane età di Cyra non le permette di controllare il suo donocorrente, per questo ha paura di se stessa si isola. 
Finché non conosce Akos, lui infatti può sia toccarla che fermare il dono della ragazza, per questo Akos viene "usato" come servo personale di Cyra.
Il suo dono per gli altri è letale ma anche a Cyra provoca problemi fisici.... mal di testa, dolori lancinanti.
Cyra e Akos sono caratterialmente l'opposto, Akos nonostante tutto quello che ha passato non ha perso la sua bontà d'animo, Cyra è più fredda....chiusa....
Pian piano iniziano a conoscerci e il loro rapporto non è più servo e padrone ma iniziano ad apprezzarsi e parlando iniziano ad avvicinarsi.....
Cyra  e Akos sono personaggi ben sviluppati, durante il libro crescono molto e maturano.
Che dire è una storia particolare, superata la parte iniziale, un pò più lenta e descrittiva, si apre un mondo nuovo fatto di personaggi che entrano pian piano nel nostro cuore.

Tutti hanno un futuro, non tutti hanno un fato



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